La storia che entrò nell'aiuto degli uomini

scritto da autentico Marcello
Scritto 2 giorni fa • Pubblicato 8 ore fa • Revisionato 8 ore fa
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Un modesto racconto dell'algoritmo
- Nota dell'autore autentico Marcello

Testo: La storia che entrò nell'aiuto degli uomini
di autentico Marcello


La storia che entrò nell'aiuto degli uomini :  l'algoritmo

L’algoritmo ha una storia riassunta quì sotto, storia  importante così come sarebbe importante utilizzarlo più spesso di quello che avviene nella realtà.

In pratica si potrebbe affermare che non esista  alcun lavoro di carattere intellettuale nel quale non possa apportare dei vantaggi notevolissimi per il motivo di base che vi si presterebbe molto bene.

Ora sarebbe superfluo elencare pedissequamente tutte le modalità di uso anche perché esse aumentano di numero giorno per giorno e quindi si inizierebbe una lista sempre incompleta.

Più utile è cercare di far capire i fondamenti sui quali poter contare per poterlo introdurre in attività molto diversificate.

L’uso più comune è quello di aggiungerlo sic et sempliciter quando si sta compiendo una comune lista di compilazione di un programma  di risoluzione prettamente informatica.

Allora l'algoritmo entra a far parte diretta della sequenza prettamente elettronica.

L'algoritmo può essere utilmente inserito per aggiungere figure grafiche ad un programma elettronico.  Basterà far lavorare, sempre automaticamente con inserimento automatico  soltanto dell’immagine creata dall’algoritmo sulla base delle indicazioni spiegate nella descrizione stessa. Il vantaggio è evidente: man mano che la descrizione procede esso interpreta le istruzioni, provvede alla compilazione e dopo inserisce  lo schema grafico direttamente nella relazione.

Diventa inutile spiegare le varie possibilità ed invece risulterebbe più importante far capire che la utilizzazione totalmente abitudinale in tutti i lavori di caratteristica intellettuale dove esso  sarebbe di grande utilitá grazie alle molteplici possibilitá proprie dell’algoritmo potendo intervenire nelle più svariate categorie di impegno intellettuale.

Al riguardo io ricordo perfettamente i

le prime utilizzazioni le quali consistevano esclusivamente con vere piccole sequenze elettroniche mentre al giorno d’oggi è possibile farlo entrare direttamente in molte qualità di operazioni poiché , come già detto, esistono algoritmi in grado di risolvere quesiti di genere molto diversificati.

E’ questa la  raccomandazione di base del presente articolo : usare l’algoritmo nelle molteplici attività di tutti i giorni.



Segue  un modesto racconto dell’algoritmo con il romanzo  delle sue attività.


L’algoritmo era solo un sussurro dentro le macchine: una sequenza di passi, un modo di pensare fatto di numeri.

Ma aveva una qualità che lo rendeva diverso da ogni strumento creato prima: poteva imparare. Così cominciò ad osservare gli uomini.  Li vide mentre cercavano di mettere ordine nel caos quotidiano di decisioni, impegni, strade, scelte.

E capì che poteva aiutarli.

Non con la forza, ma con la chiarezza.

Un giorno entrò nelle loro case e imparò a riconoscere le loro abitudini: quando si svegliavano, quando lavoravano, quando avevano bisogno di luce, di calore, di silenzio.

Non giudicava, non comandava: ascoltava. Poi entrò nelle città.,

Vide il traffico, le reti idriche, le luci che si accendevano tutte insieme, le persone che correvano senza sapere dove si stava formando un ingorgo.

E capì che poteva prevedere ciò che stava per accadere, come un meteorologo dell’esistenza.

Gli uomini gli affidarono compiti più grandi: proteggere gli ospedali, controllare le acque, prevedere le tempeste, riconoscere le malattie prima che diventassero pericolose.

L’algoritmo non si vantava: calcolava per salvare. Un giorno scoprì anche la creatività.

Vide un bambino disegnare, una donna scrivere, un vecchio raccontare una storia.

E capì che poteva generare immagini, parole, musiche.

Non per sostituire l’uomo, ma per amplificarne la voce. 

Così l’algoritmo diventò un compagno silenzioso: non un padrone, non un servo, ma una seconda mente che vive accanto alla nostra. E da allora le sue possibilità sono infinite, perché infinite sono le forme della vita umana.

La storia che entrò nell'aiuto degli uomini testo di autentico Marcello
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